Le petit joueur de flûteau [Il menestrello]

Titolo originale: Le petit joueur de flûteau
Traduzione di Enrico Médail

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Re       Si-  La7     Re
C'era un piccolo menestrello
       Si-      La7        Re
che un dì si esibiva al castello.
       Si-    La7        Re
Per la grazia d'ogni canzone
   Si-        La7         Re
il sire gli offerse un blasone
           Mi-Si-      ReLa
 "Non mi alletta tale onore"
       Mi-Si-        ReLa
 gli rispose il suonatore.
      Mi-      La7          Re    Si-
 "Con un bello stemma in un canto
      Sol    La7        Re      Si7
 io potrei menar troppo vanto".
      Mi-   Fa#7      Si-    Re
 Si direbbe per la contrada
        Mi-      La7     Re
 "il cantore è uscito di strada".

"E del borgo mio la chiesetta
a me sembrerebbe un po' stretta,
non potrei pregare umilmente
il dio della povera gente.
 Confessar, vorrei, peccati
 ad altissimi prelati.
 Con un cardinale in un canto
 io potrei menar troppo vanto
 Si direbbe per la contrada
 "il cantore è uscito di strada".

"Vergognoso certo sarei
dell'umile sangue dei miei.
Penserei, senz'altro arrossendo,
agli avi da cui io discendo.
 Mi sarebbe confacente
 un'origine splendente.
 Con una corona ed un manto
 io potrei menar troppo vanto
 Si direbbe per la contrada
 "il cantore è uscito di strada".

"Son sicuro che la mia bella
dovrebbe restare zitella.
Non si unisce una stirpe eletta
ad una qualsiasi ninetta.
 Vorrei avere per compagna
 una nobile di Spagna.
 Con una duchesssa d'accanto
 io potrei menar troppo vanto
 Si direbbe per la contrada
"il cantore è uscito di strada".

Ed il piccolo menestrello
fece l'inchino al castello,
senza titolo nobiliare
riprese la via per tornare
 al villaggio, alla sua piazza,
 agli amici, alla ragazza.
 Non si disse per la contrada
 "il cantore è uscito di strada"
 e il buon dio non perse di vista
 il piccolo buon musicista.
 
 

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