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	<title>Il pornografo - testi e accordi di Georges Brassens</title>
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	<description>omaggio a Georges Brassens</description>
	<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 16:15:12 +0000</pubDate>
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			<item>
		<title>A l&#8217;ombre du cœur de ma mie [All'ombra del cuore del mio amore]</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 15:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Nigro Filippo]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo originale: A l&#8217;ombre du cœur de ma mie
Traduzione di Filippo Nigro
&#8212;-
Sim                                  Mim               Sim        Fa#7  Sim
All&#8217;ombra del suo cuoricino, all&#8217;ombra del suo cuoricino,
Mim                Sim  Fa#7  Sim
s&#8217;addormentò un dì un uccellino, s&#8217;addormentò un dì un uccellino.
Mim                                   La          Ré         Fa#7     Sim
Giocando lei a far quel giorno la bella addormentata nel bosco,
Io mi misi giù in ginocchio, io mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo originale: <strong>A l&#8217;ombre du cœur de ma mie<br />
<span style="font-weight: normal;">Traduzione di</span> Filippo Nigro</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">&#8212;-</span></strong></p>
<p>Sim                                  Mim               Sim        Fa#7  Sim<br />
All&#8217;ombra del suo cuoricino, all&#8217;ombra del suo cuoricino,<br />
Mim                Sim  Fa#7  Sim<br />
s&#8217;addormentò un dì un uccellino, s&#8217;addormentò un dì un uccellino.<br />
Mim                                   La          Ré         Fa#7     Sim<br />
Giocando lei a far quel giorno la bella addormentata nel bosco,</p>
<p>Io mi misi giù in ginocchio, io mi misi giù in ginocchio,<br />
l&#8217;uccello aprì pian piano un occhio, l&#8217; uccello aprì pian piano un occhio<br />
sul cuore di lei volli posare un po&#8217; le labbra&#8230; un bacio dare&#8230;</p>
<p>Ma quell&#8217;uccellaccio del cazzo, ma quell&#8217;uccellaccio del cazzo<br />
prese ad urlare come un pazzo, prese ad urlare come un pazzo:<br />
&#8221; Al ladro! All&#8217;assassino! Al ladro!&#8221;. le avessi messo il seno a soqquadro!</p>
<p>Ai suoi richiami, al suo bacano, ai suoi richiami, al suo baccano<br />
e ai suoi gracchiati, da lontano, e ai suoi gracchiati, da lontano,<br />
Dio!, tutta a foresta accorre, il padre presto lo soccorre!</p>
<p>Dopo l&#8217;ennesimo gracchiato, dopo l&#8217;ennesimo gracchiato<br />
fu ogni incantesimo spezzato, fu ogni incantesimo spezzato<br />
e la mia bella, disillusa, fermò i miei baci, dolce musa&#8230;</p>
<p>E&#8217; da quel giorno che, oh Signore, è da quel giorno che, oh Signore,<br />
son diventato cacciatore, son diventato cacciatore.<br />
Con la doppietta, per benino, setaccio i boschi e ogni cammino.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Je suis un voyou [Sono un ragazzaccio]</title>
		<link>http://georgesbrassens.ildeposito.org/belli-andrea/je-suis-un-voyou-sono-un-ragazzaccio/</link>
		<comments>http://georgesbrassens.ildeposito.org/belli-andrea/je-suis-un-voyou-sono-un-ragazzaccio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 10:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Belli Andrea]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo Originale: Je suis un voyou
Traduzione di Andrea Belli
&#8212;-
Giace stesa nel mio cuore una vecchia storia
il  fantasma di un amore che mi resterà
ai gran cavoli del tempo e della memoria
il ricordo dura ancora e mai se ne andrà
Ho perso la mia tramontana ad incontrar Maria
Dea con un gilet di lana che era una poesia
Se anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo Originale: <strong>Je suis un voyou</strong><br />
Traduzione di <strong>Andrea Belli</strong></p>
<p>&#8212;-</p>
<pre>Giace stesa nel mio cuore una vecchia storia
il  fantasma di un amore che mi resterà
ai gran cavoli del tempo e della memoria
il ricordo dura ancora e mai se ne andrà</pre>
<pre>Ho perso la mia tramontana ad incontrar Maria
Dea con un gilet di lana che era una poesia
Se anche un fiore per la strada potesse camminare
E' a Maria che son sicuro mi metterei a pensare
Le ho detto: "Tu della Madonna sei il ritratto intero!"
Il buon Dio me la perdoni ma era quasi vero
Che me la perdoni o no, io che me ne faccio
Son già bell'e condannato, sono un ragazzaccio!</pre>
<pre>La graziosa andava a messa per pregare il Signore
Io ho morso le sue labbra per conoscerne il sapore
Lei m'ha detto a viso scuro "Dio mio che fai qui?"
Poi me l'ha lasciato fare le ragazze son così
Le ho detto: "Sù per la Madonna resta qui con me!"
Il buon Dio me la perdoni ma ciascun per sé
Che me la perdoni o no, io che me ne faccio
Son già bell'e condannato, sono un ragazzaccio!</pre>
<pre>Proprio una ragazza a bene ed io... fuori di me
Ho infilato il mio nasone nel suo decoltè
Lei m'ha detto già furiosa: "Dio mio che fai qui!"
Poi me l'ha lasciato fare le ragazze son così.
Poi le ho tolto la sottana e c'era il Paradiso
Il buon Dio me la perdoni ma non l'ho diviso!
Che me la perdoni o no, io che me ne faccio
Son già bell'e condannato, sono un ragazzaccio!</pre>
<pre>Ho perso la mia tramontana nel lasciar Maria
Che con un triste bigotto se ne è andata via
Oggi avrà sicuramente almeno tre bambini
Che piangono insistemente per poppar dai seni
Ma io ho assaggiato la mammina molto tempo addietro
Che il buon Dio me la perdoni ma ero innamorato!
Che me la perdoni o no, io che me ne faccio
Son già bell'e condannato, sono un ragazzaccio!</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Les amoureux des bancs publics [Le panchine]</title>
		<link>http://georgesbrassens.ildeposito.org/lo-galbo-salvo/les-amoureux-des-bancs-publics-le-panchine/</link>
		<comments>http://georgesbrassens.ildeposito.org/lo-galbo-salvo/les-amoureux-des-bancs-publics-le-panchine/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 16:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sergej</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lo Galbo Salvo]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo originale: Les amoureux des bancs publics
Traduzione di Salvo Lo Galbo
&#8212;-
Si-
L'austero e torvo pedone
               Fa#7
crede che sian buone

quelle panche là,
Si-
sol per le persone  grasse o di una certa età.
La-
ma è una bella assurdità,
                   Mi7
perchè danno in realtà

a un po' di sbarbatelli
La7                            Re
ospitalità  per i loro amori novelli.

           Mi-           Si-
 Gli innamorati tubano sulle panchine
 Sibdim       Si-
 le panchine, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo originale:<strong> Les amoureux des bancs publics</strong><br />
Traduzione di <strong>Salvo Lo Galbo</strong></p>
<p>&#8212;-</p>
<pre>Si-
L'austero e torvo pedone
               Fa#7
crede che sian buone

quelle panche là,
Si-
sol per le persone  grasse o di una certa età.
La-
ma è una bella assurdità,
                   Mi7
perchè danno in realtà

a un po' di sbarbatelli
La7                            Re
ospitalità  per i loro amori novelli.

           Mi-           Si-
 Gli innamorati tubano sulle panchine
 Sibdim       Si-
 le panchine, le panchine
 Do                     Sol
 che gli importa di essere un oltraggio
     Re7         Sol
 per chi è di passaggio?

 Gli innamorati tubano sulle panchine
 le panchine le panchine
 si dicono "t'amo" e robe del genere
 con le faccine  così tenere.

Con le mani nelle mani
parlan del domani
e di quale colore
saranno i vani  dentro i quali faran l'amore.
Già si godono il riposo
su un letto spazioso,
felici e al sicuro
e già danno il nome al loro primo nascituro.

 Gli innamorati tubano sulle panchine...

Quando una famiglia in vista
incrocia sulla pista
questi sporcaccioni
non resiste  mai dal lanciargli maledizioni,
però ci scommetterei
che questi mausolei
darebbero ogni oro
per tornare a fare quel che fanno loro.

 Gli innamorati tubano sulle panchine...

Quando gli anni passeranno
e si acquieteranno
tutte quelle arsure
e 'l cielo sarà tiranno  e le nuvole scure,
si accorgeranno di certo
che è stato all'aperto,
sulle panche che
l'amore ha dato loro il meglio di sé.</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pigliarlo nel culo [S'faire enculer]</title>
		<link>http://georgesbrassens.ildeposito.org/fornaciari-pardo/pigliarlo-nel-culo-sfaire-enculer/</link>
		<comments>http://georgesbrassens.ildeposito.org/fornaciari-pardo/pigliarlo-nel-culo-sfaire-enculer/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 06:56:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fornaciari Pardo]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo originale S&#8217;faire enculer
Traduzione di Pardo Fornaciari
&#8212;-
Nelle volgarità
che racconto cantando
c&#8217;è una lacuna che
oggi  vo  rimediando
pigliarlo, o metterlo, nel cul
Non è la cosa in sé
son moderno, alla moda
la parola non è
di quelle che si loda
mi spiace dir: pigliarlo in cul
Ma il femminismo ahimé
ci ha spento un po&#8217; il vigore
per questo o ti masturbi
o tu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo originale S&#8217;faire enculer<br />
Traduzione di Pardo Fornaciari</p>
<p>&#8212;-</p>
<p>Nelle volgarità<br />
che racconto cantando<br />
c&#8217;è una lacuna che<br />
oggi  vo  rimediando<br />
pigliarlo, o metterlo, nel cul</p>
<p>Non è la cosa in sé<br />
son moderno, alla moda<br />
la parola non è<br />
di quelle che si loda<br />
mi spiace dir: pigliarlo in cul</p>
<p>Ma il femminismo ahimé<br />
ci ha spento un po&#8217; il vigore<br />
per questo o ti masturbi<br />
o tu  fai il superiore<br />
pensi d&#8217;andà a pigliallo in cul	</p>
<p>Perché se tu le trombi<br />
sei un porco maschilista<br />
ma se non lo vuoi far<br />
sei come un pederasta<br />
tanto val prenderlo nel cul</p>
<p>Pensar che sculettando<br />
eccitan l&#8217;erezione<br />
&#8217;ste donne provocanti<br />
ti mandan nel pallone<br />
via, andiamo a mettercelo in cul!</p>
<p>Di Venere le gioie<br />
da vecchi sodomiti<br />
emulando le troie<br />
e facendoci arditi<br />
godrem prendendolo nel cul </p>
<p>Ma perché di voialtre<br />
nessuna più m&#8217;attacchi<br />
che non sono misogino<br />
ve lo dirò sui tacchi<br />
a spillo, andando a piglià ’n cul</p>
<p>Dirò pubblicamente<br />
che son per l&#8217;uguaglianza<br />
convalidiamo ciò<br />
e per buona creanza<br />
in culo, ma in legalità	</p>
<p>Andiamo in municipio<br />
a sancire l&#8217;unione<br />
oppure andiam da un prete<br />
per la benedizione<br />
che il culo, lui, lo sa apprezzar </p>
<p>E per qual mai potere<br />
ingiusti che noi siamo<br />
quel diritto ch&#8217;è nostro<br />
a voialtre neghiamo:<br />
andate VOI a pigliarlo in cul!	</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A l&#8217;ombre des maris [All'ombra dei mariti in fior]</title>
		<link>http://georgesbrassens.ildeposito.org/fornaciari-pardo/a-lombre-des-maris-allombra-dei-mariti-in-fior/</link>
		<comments>http://georgesbrassens.ildeposito.org/fornaciari-pardo/a-lombre-des-maris-allombra-dei-mariti-in-fior/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 03:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fornaciari Pardo]]></category>

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		<description><![CDATA[A l&#8217;ombre des maris [All'ombra dei mariti in fior]
Traduzione - rielaborazione di Pardo Fornaciari
&#8212;-
Moralisti pelosi, non ve n&#8217;abbiate a male
se io disprezzo le coniugali virtù
se in caso di naufragio griderei di salvare
bambini e donne,  solo adultere però&#8230;
		Non lapidate lei
		se tradisce il suo lui
		dietro ci sono io&#8230;		
Per calmare la febbre del desiderio ardente
d&#8217;un solitario cuore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A l&#8217;ombre des maris [All'ombra dei mariti in fior]<br />
Traduzione - rielaborazione di Pardo Fornaciari</p>
<p>&#8212;-</p>
<p>Moralisti pelosi, non ve n&#8217;abbiate a male<br />
se io disprezzo le coniugali virtù<br />
se in caso di naufragio griderei di salvare<br />
bambini e donne,  solo adultere però&#8230;<br />
		Non lapidate lei<br />
		se tradisce il suo lui<br />
		dietro ci sono io&#8230;		</p>
<p>Per calmare la febbre del desiderio ardente<br />
d&#8217;un solitario cuore ch&#8217;errante se n&#8217; va<br />
non c&#8217;è niente di meglio d&#8217;una sposa incostante<br />
mogli di marinai, chi vi consola  è qua!<br />
		Non lapidate lei, ecc.</p>
<p>All&#8217;ombra dei mariti in fior con spose disponibili<br />
io cerco un po&#8217; d&#8217;affetto,  io mi vo a consolar<br />
non c&#8217;è niente di meglio d&#8217;un ménage borghese<br />
con il marito contento dei corni che ha<br />
		Non lapidate lei, ecc.</p>
<p>Ma dato che al coniugio altrui mi presto a dar supporto<br />
certi gusti tutelo, in fondo è mio dover<br />
se alla signora Rossi per caso faccio gola<br />
ci vuole un signor Rossi che piaccia anche a me<br />
		Non lapidate lei, ecc.</p>
<p>Quando insomma ho deciso che il toro per le corna<br />
lo prendo e non lo mollo mi tengo per me<br />
la mucca anche se non è più di grazie e vezzi adorna<br />
il suo cornuto io l&#8217;amo, fa parte di me&#8230;<br />
		Non lapidate lei, ecc.</p>
<p>Però talvolta accade che la nostra Messalina<br />
dopo il marito, l&#8217;amante la stufa di già<br />
sen va felice eterea, di fior in fior volteggia<br />
io resto al pezzo impavido, è mio dover!<br />
		Non lapidate lei, ecc.</p>
<p>E quando me ne voglio andar, ché la misura è colma<br />
il marito m&#8217;implora &#8220;No,no, non mi lasciar<br />
perché fra tutti i corni di cui ho la fronte adorna<br />
a quelli che ci hai messo non so rinunciar&#8221;<br />
		Non lapidate lei, ecc.</p>
<p>Perciò se Messalina va a intesser nuove tresche<br />
se a pesca va il marito, e la nonna non c&#8217;è<br />
se qualcuno telefona chi è che gli risponde?<br />
la casa, i bimbi, il cane stan tutti con me<br />
		Non lapidate lei, ecc.				</p>
<p>e non pigliate a sassate<br />
le donne sposate<br />
se fanno le porcate!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dans l’eau de la claire fontaine [Fonte all'amore]</title>
		<link>http://georgesbrassens.ildeposito.org/fornaciari-pardo/fonte-allamore-dans-l%e2%80%99eau-de-la-claire-fontaine/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Oct 2007 10:13:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fornaciari Pardo]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo originale: Dans l’eau de la claire fontaine
Traduzione-rielaborazione di Pardo Fornaciari
Do+                                Mi7
Nell&#8217;acqua alla Fonte all&#8217;Amore
La-          [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo originale: Dans l’eau de la claire fontaine<br />
Traduzione-rielaborazione di Pardo Fornaciari</p>
<p>Do+                                Mi7<br />
Nell&#8217;acqua alla Fonte all&#8217;Amore<br />
La-                         Do7<br />
la bella un tuffetto tentò<br />
Fa                                Mi7<br />
ma il vento, maligno signore<br />
La-             Mi7        La-<br />
suoi veli lontan trasportò </p>
<p>Sconvolta ella mi disse &#8220;Amico,<br />
ti prego, va&#8217; in giro a cercar<br />
dei pampini e foglie di fico<br />
mie dolcezze per riparar&#8221;</p>
<p>La siepe mi donò una rosa<br />
un&#8217;iris il campo m&#8217;offrì<br />
la bella non era formosa<br />
con due fiori si ricoprì</p>
<p>All&#8217;ombra raccolsi violette<br />
e l&#8217;incoronai lì per lì<br />
la piccola, grata, mi dette<br />
un bacio, e i suoi vezzi scoprì</p>
<p>Sospiri e poi un bacio profondo<br />
e l&#8217;ultimo  fiore cascò<br />
la bella con un girotondo<br />
in braccio a me si rifugiò</p>
<p>Al gioco del vento birbante<br />
giocammo ogni giorno finché<br />
ci furono fiori alla fonte<br />
da cogliere e far via volar&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le mécreant [Il buon senso]</title>
		<link>http://georgesbrassens.ildeposito.org/fornaciari-pardo/il-buon-senso-le-mecreant/</link>
		<comments>http://georgesbrassens.ildeposito.org/fornaciari-pardo/il-buon-senso-le-mecreant/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Oct 2007 10:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fornaciari Pardo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://georgesbrassens.ildeposito.org/fornaciari-pardo/il-buon-senso-le-mecreant/</guid>
		<description><![CDATA[Titolo originale: Le mécreant
Traduzione-rielaborazione in vernacolo livornese di Pardo Fornaciari
Il secolo che muor
mi fa rabbrividir
e sono disperato
non poterne uscir
con l&#8217;anima contrita
il sollievo nel cuor
godendo del perdono
dato dal Signor
Sarei tanto felice
potermi confessar
creder senza problemi
come vedo far
pinzocchere e beghine
devote come poche
ma che tanto cretine
pregan come oche
Un mio amico filosofo
più demo che cristian
m&#8217;ha dato un buon consiglio:
&#8220;Fa` come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo originale: Le mécreant<br />
Traduzione-rielaborazione in vernacolo livornese di Pardo Fornaciari</p>
<p>Il secolo che muor<br />
mi fa rabbrividir<br />
e sono disperato<br />
non poterne uscir</p>
<p>con l&#8217;anima contrita<br />
il sollievo nel cuor<br />
godendo del perdono<br />
dato dal Signor</p>
<p>Sarei tanto felice<br />
potermi confessar<br />
creder senza problemi<br />
come vedo far</p>
<p>pinzocchere e beghine<br />
devote come poche<br />
ma che tanto cretine<br />
pregan come oche</p>
<p>Un mio amico filosofo<br />
più demo che cristian<br />
m&#8217;ha dato un buon consiglio:<br />
&#8220;Fa` come Pascal;</p>
<p>mettiti in ginocchion<br />
incomincia a pregar<br />
poi fai finta di crede`,<br />
la fede verrà.</p>
<p>Se tu scommetti che<br />
Dio che ti guarda c&#8217;è<br />
se &#8216;un c&#8217;è non perdi nulla<br />
ma se vinci, ohé</p>
<p>guadagni il Paradiso<br />
quindi beato te<br />
se riesci a comportarti<br />
proprio come me&#8221;</p>
<p>A questo sacerdote<br />
delle buone intenzion<br />
mandai questo messaggio:<br />
&#8220;Cogli l&#8217;occasion</p>
<p>fatti gli affari tuoi<br />
non assillar perché<br />
fai diventar cattivo<br />
chi è meglio di te&#8221;</p>
<p>Ucciso mai non ho<br />
violentato, mai più!<br />
è già parecchio tempo<br />
che non rubo più</p>
<p>Del resto è vero che<br />
bestemmio ancora un po`<br />
ma mi sto esercitando<br />
e presto smetterò</p>
<p>Se esiste Dio e mi vede<br />
sa che anche senza fede<br />
non mi comporto peggio<br />
di uno che ci crede</p>
<p>Anzi a guardar che fanno<br />
certi che pregan Dio<br />
c&#8217;è da esser disgustati:<br />
io sto per conto mio!</p>
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		<title>L&#8217;ancêtre [Il vecchio professore]</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Oct 2007 10:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fornaciari Pardo]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo originale: L&#8217;ancêtre
Traduzione-rielaborazione in vernacolo livornese di Pardo Fornaciari
dal CD &#8220;Porci, poveracci e vecchi malvissuti&#8221;
&#8212;-
Il nostro professore
stava finendo male
poveretto  marciva
nel letto d&#8217;ospedale
Maestro di baldoria
d&#8217;italiano e di storia
volevam&#8217; onorarne la memoria
Per consolarlo noi
i vecchi alunni suoi
gli portammo all&#8217;ospizio
gli strumenti del vizio
per render più leggero
con vino generoso
il passo del trapass&#8217;all&#8217;eterno riposo  (2 vv.)
Sciampagne chianti rum
marsala [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo originale: L&#8217;ancêtre<br />
Traduzione-rielaborazione in vernacolo livornese di Pardo Fornaciari<br />
dal CD &#8220;Porci, poveracci e vecchi malvissuti&#8221;</p>
<p>&#8212;-</p>
<p>Il nostro professore<br />
stava finendo male<br />
poveretto  marciva<br />
nel letto d&#8217;ospedale<br />
Maestro di baldoria<br />
d&#8217;italiano e di storia<br />
volevam&#8217; onorarne la memoria</p>
<p>Per consolarlo noi<br />
i vecchi alunni suoi<br />
gli portammo all&#8217;ospizio<br />
gli strumenti del vizio<br />
per render più leggero<br />
con vino generoso<br />
il passo del trapass&#8217;all&#8217;eterno riposo  (2 vv.)</p>
<p>Sciampagne chianti rum<br />
marsala sciacchetrà<br />
una decina di<br />
bottiglie da scolà<br />
per dare l&#8217;illusion<br />
al vecchio che l&#8217;ha avuta<br />
di farsi come un tempo una bella bevuta  (2 vv.)</p>
<p>Ma&#8217;r pret&#8217;on le bottiglie<br />
e&#8217;un ci fece passa&#8217;<br />
&#8216;un eran mi’a e&#8217;boccioni delle frebo<br />
E l&#8217;urtima gozzata<br />
der nostro professore<br />
fu d&#8217;acqua benedetta der signore.</p>
<p>Quando saremo vecchi<br />
sdentati, cèi secchi<br />
quando sarà &#8216;r momento  di crepà<br />
nient&#8217;olio sant&#8217;o prete<br />
perché per noi, vedete,<br />
è &#8216;r ponce der Civili  che ci fa!  (2 vv.)<br />
E&#8217; mezzo morto ma<br />
la mano morta fa<br />
sotto la gonna del-<br />
l&#8217;infermiera che vien<br />
a prendergli l&#8217;uccello<br />
grinzoso moscio e giallo<br />
e glielo infila dentro&#8230;dentr&#8217;al pappagallo     (2 vv.)</p>
<p>Per fargli festa noi<br />
estimatori suoi<br />
dall&#8217;osteria in corteo<br />
siamo partiti con<br />
du&#8217; belle bimbe per<br />
dar come estrema unzion<br />
al vecchio l&#8217;illusion d&#8217;un&#8217;urtim&#8217;erezion   (2 vv.)</p>
<p>E&#8217; &#8216;un ci fénno passa&#8217;<br />
le sore eran gelose<br />
delle sacerdotesse dell&#8217;amore<br />
E lui morì all&#8217;antica<br />
e invece della fica<br />
gli dettero un bel &#8220;Dio ti benedica&#8221;</p>
<p>Quando noi dal ri&#8217;overo<br />
si passerà nel novero<br />
dei trapassati illustri di Livorno<br />
per carità le sore<br />
levatele di torno<br />
Portate belle bimb&#8217; in quantità  (2 vv.)</p>
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		<title>Saturne [Saturno]</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Oct 2007 09:56:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fornaciari Pardo]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo originale:  Saturne
Traduzione-rielaborazione in vernacolo livornese di Pardo Fornaciari
dal CD &#8220;Porci, poveracci e vecchi malvissuti&#8221;
&#8212;-
Malinconico, taciturno
se il tempo passa, lo fa scorrer lui
ha un bel nome, si chiama Saturno
è un dio che non perdona mai (2 vv.)
Se va a zonzo per  i giardini
per passatempo fa appassire i fior
curva i vecchi, fa cresce&#8217;i bambini
è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo originale:  Saturne<br />
Traduzione-rielaborazione in vernacolo livornese di Pardo Fornaciari<br />
dal CD &#8220;Porci, poveracci e vecchi malvissuti&#8221;</p>
<p>&#8212;-</p>
<p>Malinconico, taciturno<br />
se il tempo passa, lo fa scorrer lui<br />
ha un bel nome, si chiama Saturno<br />
è un dio che non perdona mai (2 vv.)</p>
<p>Se va a zonzo per  i giardini<br />
per passatempo fa appassire i fior<br />
curva i vecchi, fa cresce&#8217;i bambini<br />
è il tempo, ammazza il tempo come può (2 vv.)</p>
<p>Questa volta mia bella signora<br />
le sue attenzioni son toccate a te<br />
un filo bianco mai visto sinora<br />
fra le tue trecce adesso c&#8217;è     (2 vv.)</p>
<p>La clessidra rubiamo a Saturno<br />
con la sabbia un castello facciam<br />
intanto amiamoci, che il nostro turno<br />
il dio non se lo scorderà     (2 vv.)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Don Juan [Gloria a Don Giovanni!]</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Oct 2007 09:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fornaciari Pardo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#60;&#62;&#60;&#62;Titolo originale:  Don Juan
Traduzione-rielaborazione in vernacolo livornese di Pardo Fornaciari
dal CD &#8220;Porci, poveracci e vecchi malvissuti&#8221;
&#8212;-
1 - Gloria a chi sbanda e frena
e per non provar  pena
non schiaccia, poverino,
un riccio o un uccellino!
Ma gloria a Don Giovanni che -
- che con passion baciò
quel volto coi foruncoli
che nessun mai più guardò
(ritornello) Quella racchia, poverina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&lt;&gt;&lt;&gt;Titolo originale:  Don Juan<br />
Traduzione-rielaborazione in vernacolo livornese di Pardo Fornaciari<br />
dal CD &#8220;Porci, poveracci e vecchi malvissuti&#8221;</p>
<p>&#8212;-</p>
<p>1 - Gloria a chi sbanda e frena<br />
e per non provar  pena<br />
non schiaccia, poverino,<br />
un riccio o un uccellino!</p>
<p>Ma gloria a Don Giovanni che -<br />
- che con passion baciò<br />
quel volto coi foruncoli<br />
che nessun mai più guardò</p>
<p>(ritornello) Quella racchia, poverina, io me la fo<br />
quello scorfano di bimba felice farò!</p>
<p>2 - Gloria a quel partigiano che -<br />
- che lasciò andare via<br />
colui che da squadrista<br />
gli massacrò la zia</p>
<p>E onore a Don Giovanni che -<br />
-  che iniziò al piacere<br />
lo sventurato culo<br />
buono soltanto a sedere.</p>
<p>(ritornello)         Quella &#8230; etc</p>
<p>3 - Gloria a quel prete che<br />
nascose in sacrestia<br />
l&#8217;ebreo che le esse esse<br />
volevan portar via</p>
<p>&lt;&gt;&lt;&gt;E viva Don Giovanni che<br />
rese femmina viva<br />
quella che senza lui<br />
da vergine moriva</p>
<p>(ritornello)          Quella &#8230; etc</p>
<p>4 - Viva il carabiniere che<br />
non fece il tiro a segno<br />
contro quel ladro che<br />
gli sottrasse un assegno<br />
&lt;&gt;&lt;&gt;E viva Don Giovanni che -<br />
- che alla matura dama<br />
che ormai non ci sperava più<br />
la gonna tirò su!</p>
<p>(ritornello)         Quella &#8230; etc</p>
<p>5 - Che in paradiso vada lei<br />
quella crocerossina che<br />
al mutilato delle mani<br />
pensò a scaldar l&#8217;uccel</p>
<p>E viva Don Giovanni che<br />
fece la corte e amò<br />
la storpia in carrozzina<br />
che nessun mai più toccò</p>
<p>(ritornello)         Quella &#8230; etc</p>
]]></content:encoded>
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