Le pornographe [Il pornografo]

Titolo originale: Le pornographe
Traduzione di Paolo Capodacqua e Emidio D’Amato

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La-                                Si7       Mi7
Tanti anni fa ero preda anch'io di una terribile follia,
  Do                        Mi7
e se tra me "merda" pensavo, non lo dicevo mai, ma
La-                         Si7         Mi7
ora che mi guadagno il pane nella parte del buffone
Do                         Mi7           La-
"merda" non penso più, e sia, lo dico e via"
 Re-        La-      Si7 Mi7     La-
 Sono il pornografo, del tuo grammofono,
 Re-Sol7  Do  Mi7       La-
 il mascalzone della canzone!

Per divertire la platea condisco la mia logorrea
con le trovate più indecenti, e le più sconvenienti,
ma ritornaato a casa mia rinnego la coprolalia
"vai a farti fottere" - mi dico - "vecchio impudico"

 Sono il pornografo...

Ogni qualvolta mi confesso rinnego il mio parlar di sesso,
giuro di non citarlo più, di ridurlo in tabù, ma
poi preoccupato di finire sotto gli strali di "Avvenire"
riprendo presto a raccontare del malaffare

 Sono il pornografo...

Vi dico in via confidenziale che la mia donna è assai sensuale
e ama donare il corpo nudo, al primo venuto
ma come posso raccontare la sua tendenza a copulare,
tacendo il fuoco che le s'accende tra le mutande

 Sono il pornografo...

 giro chitarra

Sarei senz'altro più appagato se con un lessico garbato
trillassi cantici in onore del buon redentore ma
l'angelo mio mi ha redarguito, cantar l'amore mi è proibito,
tranne che sbocci dalla tana di una puttana

 Sono il pornografo...

Quando decido di intonare una soave pastorale
noto negli occhi degli astanti sorrisi spenti e poi
loro mi implorano piangenti di cantar cose divertenti
magari i fiori in un giardino, ma di un casino

 Sono il pornografo...

La sera, prima di cenare, esco in balcone a curiosare
in quella luce un po' languente io osservo la gente ma
non mi chiedete mai il motivo perchè risponderei, cattivo,
che amo guardar dai miei balconi quei gran coglioni

 Sono il pornografo...

I ben pensanti ed i bigotti, credono certo soddisfatti,
che sarò preda al mio trapasso di satanasso, ma
voglia il grande Manitù, che se ne intende un po' di più,
accogliere con un sorriso nel suo paradiso

 Questo pornografo del tuo grammofono,
 il mascalzone della canzone!
 
 

6 risposte a “Le pornographe [Il pornografo]”

  1. Massimo
    dicembre 31st, 2007 19:45
    1

    Scusate, ma questa non è una traduzione… ma una rielaborazione radicale. Forse sarebbe utile attenersi maggiormente alla lettera…

  2. sergej
    dicembre 31st, 2007 19:53
    2

    Beh, non è una traduzione letterale, sicuramente…
    Ce ne ne sono altre traduzioni non letterali, ma credo che non possa essere altrimenti…

    Sergej

  3. Maria Pia Teti
    gennaio 1st, 2008 20:26
    3

    Ciao Paolo.ti ricordi di me?
    Dopo molti anni ho ripreso l’attività musicale
    e mi permetto di scriverti perchè nella vita non si sa mai… magari avrai bisogno di una collaborazione come ai vecchi tempi.
    A tale proposito ti inviterei a visitare il mio sito per conoscermi meglio dal punto di vista artistico-musicale.
    Ti saluto cordialmente augurandoti un buon anno.

  4. Mattia
    aprile 28th, 2008 18:17
    4

    questa “non traduzione” è molto ben riuscita, mi piace molto, bravi!

  5. Davide
    febbraio 21st, 2009 11:41
    5

    Ci credo che questa traduzione è molto ben riuscita, è di Fabrizio De Andrè! Il mitico Faber l’ha cantata in una nota trasmissione televisiva usando proprio queste parole

  6. Paolo Capodacqua
    ottobre 3rd, 2009 10:19
    6

    Gent.mo Sergio,

    vorrei ringraziarti per il bellissimo sito sulle traduzioni di Brassens(e anche per Il deposito in generale) e per aver inserito anche il pornografo.
    Oggi per la prima volta ho letto i commenti e devo dire che fa parte del nostro lavoro accettare le critiche più o meno negative sul lavoro stesso. Quindi va bene tutto: da chi dice che la traduzione non è abbastanza “letterale” a chi dice che è una rielaborazione arbitraria e così via…anzi tutto può aiutare a crescere e migliorare
    Tutto bene, quindi, ad eccezione di quel tale Daniele che si permette di dire che(testuale):”Ci credo che questa traduzione è molto ben riuscita, è di Fabrizio De Andrè! Il mitico Faber l’ha cantata in una nota trasmissione televisiva usando proprio queste parole”.

    Qui siamo alla diffamazione vera e propria ed alla possibilità di una azione legale da parte mia nei confronti di questo signore, il quale dovrebbe provare quello che dice.
    In ogni caso:
    1) Per la cronaca De André non ha mai tradotto Il pornografo, e, se lo ha fatto, non l’ha mai cantata e/o pubblicata
    2) Se anche lo avesse fatto, non è comunque mia abitudine spacciare per mie cose di altri, tantomeno di un mostro sacro (mia grande passione da sempre) come De André.
    3) Fermo restando che se veramente venisse fuori una traduzione del pornografo di De André che combacia con la nostra, (pur riaffermando eventualmente la straordinaria e, mi rendo conto, poco credibile casualità) sarei pronto a fare pubblica ammenda.

    Caro Sergio, scusa se ti coinvolgo in questa polemica ma ti garantisco che non è mia abitudine rispondere alle cose che mi riguardano e che vedo in giro su internet. Però questa non l’accetto perché è lesiva della mia dignità, del mio lavoro , del mio stile defilato e, soprattutto, del grande amore che nutro per Fabrizio De André.

    Con stima

    Paolo Capodacqua

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