Le mauvais sujet repenti [Il cattivo soggetto pentito]

Titolo originale: Le mauvais sujet repenti
Traduzione di Fausto Amodei

—-

La
Aveva il seno colmo ai fianchi, a mandolino,
           Do#-             Sol#          Do#-
cacciava i maschi proprio attorno al Valentino,
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da come disse "Vien con me, che è una delizia!"
         Re                         LaMi7La
compresi ch'era in fondo solo una novizia.

Aveva genio, aveva predisposizione,
ma senza tecnica e soltanto perversione.
Farsi puttane non è come farsi suore:
occorre almeno aver la media superiore.

La presi allora sotto la mia protezione,
volli addestrarla ai trucchi della professione.
Per farle aver successo io le insegnai come
va mosso il pun dove la schiena cambia nome.

Perchè chi batte il marciapiede ha il dovere
di utilizzare in modo acconcio il suo sedere.
Non si dimena in modo eguale il deretano
per un droghiere, un farmacista o un sagrestano.

Ben instradata a muover bene i primi passi,
mi compensò con la metà dei propri incassi.
Si costituì una società molto efficiente
tra lei, che era il braccio e io, che ero la mente.

Ma un giorno a causa di un contatto periglioso
lei cadde vittima di un morbo vergognoso.
Fedele ai patti, non ricorse a dei cavilli,
ma mi passò anche la metà dei suoi bacilli.

Dopo iniezioni di antibiotico a piacere
non volli più fare il cornuto di mestiere.
Senza badare ai suoi singhiozzi, alle sue pene,
da vero porco volli far l'uomo per bene.

Perduta la mia protezione senza appello
lei si abbassò fino all'infamia del bordello,
fino a giacer con funzionari di questura:
si è giunti a un'immoralità da far paura!
 
 

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